Sukhothai

Un ritiro di meditazione in uno dei molti templi della Thailandia è ormai non soltanto una pratica considerata di moda, ma una vera e propria terapia per contrastare lo stress e la frenesia della vita.

Nel Wat Mahathat a Bangkok si possono imparare i segreti della serenità da un monaco buddista. Nel tempio, situato non lontano dal Palazzo Reale, i visitatori ricevono, seduti o camminando, lezioni sulla meditazione da monaci thailandesi che parlano inglese.

Si può rimanere presso il centro per una notte o anche per qualche settimana, sempre che se ne rispettino i precetti, come ad esempio non mangiare dopo le 12:00, come fanno i monaci.

Il tempio chiede solo una piccola donazione e lascia libera la scelta sulla somma da offrire. Al contrario i corsi al Suan Mokkh International, circa 1 km dal tempio nella foresta di Surat Thani, sono più intensivi: ci si sveglia alle 4,00 del mattino per cominciare una lunga giornata di pratica meditativa che comprende l’ascolto di discorsi sulle dottrine buddiste e l’esercizio dello yoga.

Durante tutti i giorni della permanenza è obbligatorio osservare il più completo silenzio. È impegnativo, ma porta molti benefici, compresi un aumento della concentrazione, una maggiore forza di volontà ed il dominio su quello che il Buddha chiamava “la mente della scimmia”.

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