Wat Arun

La famosa pagoda del Tempio dell’alba, conosciuta a livello internazionale come Wat Arun, sarà di nuovo aperta al pubblico entro la fine dell’anno dopo la chiusura, risalente al 2014, per procedere ai lavori che hanno riguardato anche altre aree del complesso.

La pagoda, alta 66,8 metri ed elemento distintivo del Wat Arun, è decorata con conchiglie e porcellana cinese. Sotto la direzione del Dipartimento di Belle Arti è stata oggetto di lavori di rinnovamento che hanno come obiettivo quello di rendere ancora più stabile e sicura la sua base.

Il tempio fu immaginato inizialmente da Somdet Phra Chao Krung Thon Buri (Re Taksin il Grande) quando nel 1768, dopo i combattimenti seguiti all’abbandono di Ayutthaya, arrivò nei pressi del tempio buddista proprio mentre stava sorgendo l’alba. Il Re ne ordinò la prima opera di costruzione e lo chiamò solo Wat Chaeng, ossia Tempio dell’alba.

Dal 27 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018 sono previsti dieci giorni di festeggiamenti per la riapertura del complesso. Le celebrazioni includeranno un tributo a Somdet Phra Chao Krung Thon Buri (Re Taksin il Grande), esibizioni dedicate alla storia del tempio e all’importanza del suo ruolo nella società thailandese accompagnate dalle immagini del tempio nel corso degli anni a partire dal 1865.