Phra Nakhon Si Ayutthaya

Che cos’è che rende i thailandesi così particolari e qual è la caratteristica che essi stessi ritengono più importante?

Allora, che cosa è la “Thainess”, com’è fatta, di cosa si alimenta? Se si rivolge la domanda ad un thai la risposta appare quasi ovvia: è ciò che può essere identificato con la “trinità thailandese”: il Re, la Nazione e la Religione. Per i thailandesi, sono questi tre elementi a rendere speciale la Thailandia rispetto ad altre nazioni. Sono lo scheletro su cui poggia la thailandesità. La storia ci dice che quando è stato il momento di virare verso una Monarchia Costituzionale nel 1932, il THAINESS sia stato propagandato come un modo per consolidare i diversi gruppi culturali presenti nel Paese in un tutto unitario. Così il governo contava di proteggersi dall’imperialismo delle nazioni occidentali, come la Gran Bretagna e la Francia, che avevano già colonizzato i loro vicini. Ed infatti la Thailandia è orgogliosa di essere l’unico paese del sud-est asiatico a non essere mai stato governato da una potenza straniera. Nelle scuole, ai bambini viene insegnato che “Re, Nazione e Religione” sono ciò che rende il loro paese unico e la maggior parte dei thailandesi certamente ama il re, ama la nazione e professa la religione buddista. La “trinità” ha certamente una forte influenza sull’ identità nazionale thailandese, ma c’è dell’altro. Durante i nostri viaggi nel Paese del Sorriso è capitato di chiedere ai locali quali altre caratteristiche speciali siano proprie della loro cultura e le risposte sono state a volte sorprendenti: essere generoso e caritatevole verso gli altri, essere grato per ciò che altri hanno fatto e mostrare rispetto per gli anziani. Inoltre, molti hanno rivelato che parlare Thai, sostenere le tradizioni e salutare le persone con il “wai” (tenendo le mani giunte, insieme di fronte al viso) contribuisce alla causa della Thainess. Ed infatti questo rituale fa parte di un complesso galateo (marayaat) che i thailandesi imparano fin da piccoli, contraddistinto dal delicato modo di camminare, di parlare e muoversi che caratterizza qui ogni persona. I più giovani si chinano spesso in segno di rispetto, abbassando la testa quando passano persone più grandi, ed è comune che i più anziani siano i primi a iniziare un pasto, entrare in una stanza o sedersi. I valori thai tendono a sottolineare la gentilezza nei confronti degli altri: molti hanno nomi che fanno riferimento al cuore (jai) ed i visitatori avranno varie possibilità di sperimentare la cortesia della popolazione. La gestualità proviene dal nam jai (letteralmente, acqua che proviene dal cuore) – un modo di essere istintivo che “sgorga” naturalmente dal cuore e che si manifesta ad esempio offrendo ospitalità, cedendo il posto migliore sul bus agli estranei, fornendo informazioni in caso di difficoltà o chiedendo, come capita spesso: “hai già mangiato?”. Una vecchia tradizione, che consisteva nel mettere recipienti colmi di acqua potabile accanto ai cancelli per i passanti, trova oggi la moderna realizzazione nell’usanza di offrire acqua da bere nei negozi e nei mercati. Insomma, questa “amorevole gentilezza” emerge nell’assistenza spontanea che spesso incontrano i visitatori, un ingrediente importante nel successo di una destinazione. Ed ancora, la consapevolezza dei sentimenti delle altre persone. Conoscenza messa in pratica attraverso i principi del Kreng jai (cuore prudente), può spiegare alcuni modi di fare che talvolta disorientano il visitatore: i thailandesi preferiscono dire “sì” piuttosto che “no”; esitano a interrompere, non alzano la voce, sorridono anche nei momenti più critici. E’ questo uno stile di vita e di pensiero che presuppone, in ogni situazione, il rispetto dell’altra persona, una zona franca, un limite invalicabile. Questi tipi di cortesia si fondono poi con qualità come pazienza, tolleranza ed accettazione, tutte caratteristiche importanti per essere felici. Un sorriso è fondamentale in Thailandia, ma il reale ingrediente che fa la differenza è prendere la vita con umorismo. Sanuk è “predisposizione per il gioco e lo scherzo” che va al di là della gioia che deriva da una determinata circostanza, ma che si ritrova nei legami con amici, famiglia, colleghi e stranieri. Non si tratta solo di ridere, l’importante è avere compagnia, essere contenti e guardare il mondo in modo positivo. Ed inoltre, l’innata voglia di libertà e la condivisione di questa rafforza il senso di appartenenza. In definitiva è dalla gente che questo luogo trae il suo sapore unico ed i Thai possiedono una rara tolleranza che impregna il Paese di un raro senso di libertà, non è un caso infatti che Thailandia significhi terra degli uomini liberi.

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