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Chiang Mai e Provincia



CHIANG MAI
Chiang Mai è la più grande città, anche dal punto di vista culturale, della Thailandia del nord. Si trova a circa 700 km da Bangkok ed è situata vicino alle montagne più elevate del paese (Doi Intanon). La Rosa del Nord è  percorsa dal fiume Ping che è anche il principale affluente del Chao Phraya River che attraversa Bangkok. Negli ultimi decenni Chiang Mai è andata ad assumere un aspetto di città moderna, sebbene mancante di quell’aspetto cosmopolita che caratterizza Bangkok. Ha però moltissime attrazioni in grado di coinvolgere, ogni anno, migliaia di visitatori stranieri. Fondata da re Mengrai nel 1296 (il nome Chiang Mai vuol dire “città nuova”), prese il posto di Chiang Rai quale capitale del regno Lanna. Re Mengrai costruì attorno alla città un canale e alte  mura per proteggerla dalle frequenti incursioni birmane. Tutt’oggi, il centro storico è racchiuso in questo quadrilatero.
Con il declino del regno Lanna, la città perse importanza e fu spesso occupata dai birmani o dai thai del regno di Ayutthaya. Con la caduta anche di Ayutthaya in mani birmane, la popolazione di Chiang Mai fu deportata e la città rimase disabitata per 15 anni. In questo periodo, a fungere da capitale del regno Lanna fu la città di Lamphang. Formalmente, Chiang Mai divenne parte del Siam nel 1774 quando il re thai Taksin la riconquistò dai birmani. Cresciuta sia dal punto di vista culturale che economico, la città, anche se non ufficialmente, ha assunto il ruolo di capitale del nord della Thailandia ed oggi è seconda per importanza alla sola Bangkok. Qui la gente parla tra di loro il Kham Muang, ossia il thailandese del nord o Lanna, ma a livello scolastico è usato il Thailandese Centrale o di Bangkok. Le principali attrazioni della città di Chiang Mai sono quasi tutti dei siti religiosi. Alcuni wat (ce ne sono più di 300) sono davvero belli e meritevoli di una visita. Vale la pena di precisare che con il termine "Wat" si intende un complesso di costruzioni adibite a scopi religiosi, sociali e culturali.
Il più vecchio è il Wat Chiang Man che risale al XIII secolo. Re Mengrai visse in questo posto quando sovrintendeva alla costruzione della città. Nei due templi sono conservate due importanti e veneratissime statue di Buddha: il Phra Sila (in marmo) ed il Phra Satang (in cristallo). Altro splendido tempio è il Wat Phra Singh risalente al 1345, perfetto esempio di stile architettonico del nord o Lanna. Custodisce il Phra Singh Buddha (o Buddha “Leone”), portato qui molti anni fa da Chiang Rai e le cui altre due copie si trovano una a Nakhon Si Tammarat e l’altra a Bangkok. Non lontano da Wat Phra Singh si trova il Wat Chedi Luang, costruito nel 1461 e gravemente danneggiato sia da un terremoto nel secolo sedicesimo che dai colpi di cannone sparati dall’esercito di re Taksin nella guerra contro i birmani. Con il patrocinio dell’Unesco fu tentato di ricostruirlo ma l’idea fu abbandonata in quanto non esisteva alcun documento che attestasse l’esatta forma e le esatte dimensioni originali. Diagonalmente opposto, e confinante con il Wat Chedi Luang, si trova il Wat Phan Tao, con un antico wihaan (edificio del tem in tek, considerato uno dei tesori nascosti di Chiang Mai). Sempre vicino a Wat Phra Singh, si trova il Wat Prasat, uno dei più antichi complessi templari di Chiang Mai non ricostruiti. I suoi tetti a più livelli e le pareti in legno e gesso sono tipici dell’architettura del regno Lanna. Il Wat Suan Dok, costruito nel secolo XIV, ha l’edificio principale aperto ai quattro lati. Tutto intorno ci sono diversi “chedi” contenenti le ceneri dei governatori di Chiang Mai. Il suo stupa principale contiene una reliquia del Buddha che, secondo la leggenda, si sarebbe miracolosamente duplicata. Il duplicato della reliquia fu posto sul dorso di un elefante bianco che fu lasciato libero di girovagare in attesa che si fermasse ed indicasse il luogo dove far sorgere un nuovo wat per custodire la reliquia. L’elefante si diresse sul Doi Suthep, dove si fermò e morì. In questo posto, nel 1383 venne eretto il Wat Phrathat Doi Suthep.Vi si accede per mezzo di una scalinata di 300 gradini circondata per tutta la sua estensione da due lunghissimi naga. All’interno del Wat si trova uno dei chedi (o stupa) più venerati (e fotografati) dell'intera Thailandia, completamente ricoperto in foglia d’oro.
Chiang Mai è famosa anche per la sua rinomata tradizione come centro dell’artigianato locale. Producendo manufatti in seta, legno, argento, ceramica ed altro ancora, la città si distingue per essere la più importante destinazione del paese per l’acquisto dei prodotti artigianali.
Oltre alla città, la provincia di Chiang Mai si estende lungo un’area di 20,000 km quadrati e vanta alcuni dei più pittoreschi paesaggi di tutto il Regno. La fertile valle del fiume Ping , un mosaico di risaie, è circondata da colline ondulate e la provincia è un insieme di foreste, fiumi, montagne coperte da boschi (compresa la cima più alta della Thailandia: Doi Inthanon).
Questo è il territorio ideale per un viaggio ricco di avventure. Trekking a dorso d’elefante, rafting o safari. Il tutto circondati da una natura meravigliosa. Aggiungono una speciale caratteristica al territorio i tradizionali villaggi delle tribù delle colline. Ognuna con una propria religione, usi e costumi si distinguono per il loro stile di vita praticamente inviolato dalle influenze del mondo moderno. Allo stesso tempo i visitatori avranno a disposizione per il loro soggiorno alberghi di lusso, residence di montagna e un vasto ventaglio di strutture in grado di assicurare le migliori comodità ed i più moderni comfort.
LAMPANG
Lampang occupa una superficie di 12,534 km quadrati.
Posta nel bacino del fiume Wang, questa provincia ha paesaggi collinari meno spettacolari di quelli di Chiang Mai e le sue attrattive sono più culturali che non paesaggistiche. Questa zona vanta una lunga storia coloniale ed è ricca di testimonianze archeologiche ed architettoniche che evidenziano l’influenza delle antiche civiltà Hariphunchai, Lanna e Birmane. In realtà la città di Lampang è stata un crocevia culturale fin dal VII secolo, dagli albori del regno Mon fino all’inizio del XX secolo quando era centro del commercio del teak, molto fiorente a quei tempi.
L’influenza birmana era predominante in quel periodo e tra i monumenti da vedere ricordiamo numerosi templi ben conservati, caratterizzati dal tipico stile architettonico thailandese e birmano, mentre non lontano dal centro città si trova il tempio Phrathat Lampang Luang che è certamente il tempio più affascinante di tutto il nord. Inoltre Lampang, grazie alla sua atmosfera tranquilla ed allo stile di vita piuttosto rilassato, è più tipicamente e tradizionalmente thailandese di Chiang Mai ed è cambiata poco nonostante lo sviluppo turistico.
L’importante Centro di Protezione degli Elefanti coniuga l’interesse culturale con la tutela ambientale. Gli elefanti svolgevano un ruolo fondamentale come animali da soma durante il periodo d’oro dell’industria del teak e , nonostante quell’epoca sia passata, molti elefanti sono stati accolti presso il centro. Qui i visitatori possono assistere a dimostrazioni della loro abilità nelle attività forestali ed ammirare i più recenti progressi di elefanti calciatori, pittori o musicisti!!
LAMPHUN
Si trova ad appena 26 Km a sud di Chiang Mai. Il territorio della provincia occupa una superficie di 4,506 km quadrati. La provincia di Lamphun è famosa per i prosperi frutteti di lamyai, per la seta ed il cotone pregiati tessuti a mano, e per il fascino di un incantevole mondo antico.
La città di Lamphun era originariamente il centro del regno Mon, fondato tra la fine del VII e l’inizio dell’VIII secolo. Il primo e più famoso sovrano di questo regno fu una regina chiamata Chamma Thewi, le cui leggendarie vicende amorose e diplomatiche hanno inspirato molti racconti popolari. L’indipendenza fu definitivamente abolita alla fine del XIII secolo, quando Lamphun fu conquistata da Re Mengrai ed annessa al regno Lanna.
MAE HONG SON
La provincia di Mae Hong Son, si trova ad Ovest di Chiang Mai e confina con il fianco orientale del Myanmar. Occupa una superficie di 12,681 km quadrati, caratterizzata da montagne mozzafiato attraversate da vallate nascoste.
Famosa per i suoi paesaggi montuosi, le cascate, le grotte ed i villaggi tribali, è la méta ideale per il trekking, i piccoli viaggi d’avventura e per gli amanti dei paesaggi dominati da colline selvagge in cerca dell’emozione concessa  dalla vista di una vallata verde ed incontaminata.
A causa della conformazione del territorio, Mae Hong Son è una delle province più isolate della Thailandia e per questo conserva tutt’oggi la sua identità originale. Tuttavia rimane facilmente raggiungibile in aereo ed auto. Nascosta nella sua incantevole vallata e circondata da colline spesso avvolte nella nebbia mattutina, questa piccola città è uno dei luoghi più incantevoli di tutto il Sudest asiatico. I templi in stile birmano, un pittoresco lago, una posizione privilegiata in cima alla collina, un brulicante mercato mattutino, offrono l’occasione per piacevoli escursioni, mentre la buona scelta di alberghi ne fa un’ottima base per escursioni nei territori circostanti.