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La religione



Il Buddismo fu introdotto per la prima volta in Thailandia nel 329 a.C. e nel corso dei secoli ha raggiunto una vasta popolarità grazie ai suoi principi di tolleranza e libertà individuale che ben si integrano con lo spirito di carità e libertà proprio dei thailandesi. Fondamentalmente, il Buddismo è uno stile di vita empirico, libero da dogmi si struttura su una flessibilità morale, etica e fiolosofica all'interno della quale ognuno può trovare la strada per la propria salvezza.

Con più del 90% di seguaci, la religione del Buddismo Therevada (una branca del Buddismo Hinayana) è la forza più potente della cultura nazionale. In linea con gli insegnamenti del Buddismo, i Thailandesi amano la pace e hanno sempre creduto nell'ideale della libertà religiosa.

Così le minoranze di Musulmani, Induisti e Sikhs seguono liberamente le loro rispettive fedi. Dai tempi dell'era Sukothai, il Buddismo è divenuto una forza sempre maggiore in Thailandia.

Il Buddismo continua ad esercitare una forte influenza nella vita quotidiana; gli anziani monaci sono altamente rispettati e i templi e i wat delle città e dei villaggi rappresentano il centro della vita sociale e religiosa. La meditazione uno degli aspetti più popolari del Buddismo è regolarmente praticata sia dai monaci che dalla popolazione.

I visitatori possono apprendere i fondamenti della meditazione in molti centri a Bangkok e ovunque nel paese.



Lo stile di vita Thai


L'ospitalità e la dolcezza dei thailandesi sono proverbiali.
Il concetto buddista della transitorietà della vita e del possesso e la necessità di evitare gli estremi nelle emozioni e nel comportamento, hanno determinato un carattere rilassato e affascinante.
Il sorriso è sempre presente sul loro volto, uno stile di vita frutto di una profonda serenità d'animo. I thailandesi affrontano la vita con filosofia, dando importanza a tutto ciò che la vita può riservare.

Il loro motto è "Sanuk, Sabai e Saduak"che tradotto significa "sii felice e sereno, accontentati di quello che la vita ti offre". La tradizione vuole che ogni Buddista di sesso maschile entri in monastero per un periodo che va dai due ai sei mesi. Durante il noviziato, i monaci devono attenersi a regole precise, seguire gli insegnamenti del Buddha, praticare la meditazione e non possedere nulla al di fuori della veste gialla, della tazza per l'elemosina e di alcuni oggetti personali.